POESIE DI PAESE di Piero Pistoia

 PRIMO GIUGNO A POMARANCE

(Il sarcasmo della piazza)

di Piero Pistoia

Breve libello poetico in risposta al tacito Editto ‘condominiale’ per uniformare i giardinetti di paese

di Piero Pistoia

Sono a Pomarance tutto il giorno oggi.

In via Mazzolari due argini di verde.

Liberi a fare anima.

 

Gli uomini piccoli ricamano geometrie

in giardini pelati rapati costretti.

Come le idee. Quelle loro. Naturalmente.

Macchia mare cielo rispettano forme.

Non geometrie!

Galileo aveva forse torto!?

 

Ma qualcuno farà la spia. Certamente.

In questo paese. Anche sul nulla.

Più che altrove. Forse.

 

Vedere qualsiasi sia è confermare.

In questo paese ideatore di Etica.

Col sarcasmo di piazza.

 

Il Certo al servizio dell’aspettativa (1).

Il Vero dell’invidia (2).

La Cultura del potere (3).

La Presunzione della ricchezza (4).

E giurano :<<La Norma è questa!!!

Se non è così si brucia’ i libri!>> (5).

 

In chi, assiduo, lo cerca alberga il Male.

In chi lo vede …. spesso!

Più che altrove. Certamente.

Per meno di trenta denari. Molto meno.

Prima che il gallo canti.

 

Arriverà la guardia femmina con la sola Ragione.

Sua e del Codice. Le è congeniale.

 

Divino Ermes dove sei nascosto!? (6)

 

La stagione è avanzata per le piante.

Forse rimanderemo a Settembre.

Non prometto nulla. Farò quello che posso.

In questo ambito senza contesto!

NOTE


  1. Nel processo di conoscenza, non si deve cercare di verificare ipotesi, ma di falsificarle! perché questo è il solo percorso logico verso la Verità, vista come concetto regolativo.



  2. Diventa Vero ciò che ‘inventa’ l’invidia.



  3. Potere è Cultura e indirizza la Cultura ai suoi fini.



  4. Ma non è solo il Potere ad assimilare a sé la Cultura!



  5. Potere e ricchezza vengono identificati con la Cultura vigente! Possono così reinterpretare, indirizzare ed utilizzare la Cultura ai loro fini.



  6. Hermes ‘vede’ il magico nella Natura e non geometrie e rende umano il dio della bellezza e della ragione solare codificate (Apollo). Gli dei migrano da questi banali giardinetti in cerca di ‘posti’ più ‘sacri’ e complessi per nascondersi ed Hermes ne traccia i sentieri.


Piero Pistoia

Ma

“Anche se vieni da altri ferito nulla ti serve a legartela al dito, perché, sovente, chi umilia di più vorrebbe avere le cose che hai tu!!! da GIROSBLOG” e, d’altra parte…”OMNIA MEA MECUM SUNT!” dai LATINI

(quando è il momento la reinseriremo e… lo abbiamo fatto)

Se vogliamo intendere il senso di Posto sacro nei giardini, leggere il Post <<Poesie di ‘Cose’ del Mito>>

Piero Pistoia

————————————————————

AL  BAR DI PRIMA MATTINA

poesiola di Piero Pistoia

(…quando, al tempo, ci alzavamo all^alba per la caccia”perversa” allo spollo, per eludere le speranze di vita, briose al nuovo sole, di selvatici come la beccaccia, il beccaccino od il tordo e, con queste sensazioni critiche nell’anima, ci capitava di soffermarci ad osservare, in chiave un po’ ironica e spesso bastarda, la piccola umanità che si raccoglieva, silenziosa e arricciata sui propri problemi e tiramenti, al bar d^angolo)

Per vedere la poesia clicca su:

NIHIL, perché ….. non riesco a ritrovarla per ora!

Sono passati anni ormai e non sono in grado di riscriverla; fu infatti compilata, al tempo, in un angolo del bar in ombra, curvo dietro il fucile nella custodia, posto sdraiato sul tavolino, guardandomi intorno . . . .

Eppure mi sembrava di averla pubblicata anche da qualche altra parte. . . . .

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.