UN POLITICO COME GLI ALTRI
E’ necessario intervenire.
Sulle questioni sociali,
su quelle private.
Sul tornaconto di chi predica bene
e poi razzola male.
E’ necessario un diniego,
un urlo di vendetta.
Il salto del pensiero dominante.
Urge spedire altrove
il pacco destinato alla povera gente.
Bisognerebbe sfamarsi di luce e di poesia.
Solo questo, l’azzardo di credersi niente.
Ecco, bisognerebbe uscire dal caos della promessa.
E della speranza.
L’idea di un uomo buono e di uno cattivo è superata.
Il gelo del sentimento accende luci deliranti.
Il mondo delle cose è sempre più spento .
Appare tutto scolorito, graffiato dal pianto
di chi ha perso la fede e la sua forza originaria,
la sua misericordia.
L’umiltà non ha sconfitto la volontà di potenza,
ma proveremo insieme a resistere ancora.
Paolo Fidanzi 2016
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