COMMENTI di P. Pistoia (premessa), P.F. Bianchi e R. Pistoia e F. Gherardini ALLA POESIA (criptica)”LA SOLITA ONDA”, postata, insieme ad altre 13, anche nel post “Poesie di caccia e Natura”; a cura di Piero Pistoia

Caro Francesco Gherardini,

mi piacerebbe che tu leggessi il mio commento alla poesiola allegata, “La solita onda”, quando hai un po’ di tempo e voglia, che vorrebbe tentare di “trasferire” l’onda iniziale umana, descritta all’inizio, a l’intero l’Universo . . . tramite un linguaggio simbolico inventato e criptico trasferendo simboli dalla mitologia, dalla paleontologia e altro, modificando in qualche modo i significati, Se scriverai qualcosa (in positivo o in negativo), come ha fatto il nostro amministratore Pier Francesco (leggere sopra), ti ringrazio in anticipo.

pieropistoia

LA SOLITA ONDA -> LA FILOSOFIA -> LA SCIENZA -> L’UNIVERSO

UN PREGEVOLE E POETICO SALTO!!

Del dott. prof. Francesco Gherardini

DOTT. PROF. FRANCESCO GHERARDINI

UN BREVE CRIPTICO COMMENTO POETICO DELL’INTELLETTUALE STUDIOSO RAIMONDO PISTOIA

Fra la tramontana che frusta

la vita e il pensiero che corre

fra gli sguardi complici della

bellezza conquistata con la

complicità della Natura, che

per odori e gioie si tormenta

fra il tremor di vesti in fiore

dell’umano vivere, la solita

onda di emozioni si rinnova

così come la luna piena, nel

lungo percorso del pensiero

a far crescere la grandezza

dell’essere.

Come dire: la primavera di

sopravvivenza di una umanità

fertile che si ripete in una

Natura vivente. E la vita

freme fra la ghiandola delle

sensazioni più belle in un

Universo avido di tormenti e

d’amore sempre pronto a

rendersi nuovo come la luna.

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Ritengo che il Vate (G. D’Annunzio) non avrebbe scritto di meglio.

ASTIANATTE (alias Raimondo Pistoia)

POST SCRIPTUM, un brevissimo cenno ancora di pieropistoia

E se per qualche accidente il virgulto della gemma stesse per spezzarsi, l’onda si attiverebbe immediatamente abbreviando il tempo di fioritura! per la sopravvivenza con i semi.

“NATURA: UNA FARMACIA SEMPRE APERTA”; di Benedetto Randazzo

Per certificare che gli alberi, i boschi e le foreste fanno bene alla salute, basterebbe ricordare che il farmaco forse più usato al mondo, l’aspirina brevettata dalla Bayer e tutti i prodotti analoghi con identico principio attivo, derivano indirettamente dall’estratto di corteccia del salice.

Dai rami, originariamente, si ottenne l’acido salicilico, che poi per derivazione acetilata industriale è diventato l’acido acetilsalicilico: quello che, in pastiglie, compresse effervescenti o bustine, usiamo per la febbre, il mal di testa, i dolori muscolari e le infiammazioni.

Già, le foreste sono esse stesse una medicina, come è stato ricordato nella Giornata mondiale a loro dedicata sul tema della gestione sostenibile e dell’uso delle risorse forestali come essenziali per la sicurezza alimentare, il mantenimento della biodiversità, il contrasto ai cambiamenti climatici ma anche per la salvaguardia della salute, contribuendo quindi alla prosperità e al benessere delle generazioni attuali e future. Tra boschi e benessere il legame è antico, questo è oramai noto…

In Giappone da decenni si pratica lo Shinrin- Yoku: avvolgersi e circondarsi di alberi, per migliorare le attività vitali. Solo una filosofia? No, come hanno dimostrato gli studi della Nippon Medical School di Tokyo: chi si immerge nella foresta e inala l’aria purificata dagli alberi ha un abbassamento della pressione sanguigna, una riduzione della frequenza cardiaca, una minore sensibilità allo stress, un miglioramento del proprio sistema immunitario….