Per vedere il commento della professoressa, in pdf, cliccare sul link riportato sotto:
Archivio dell'autore: pierfrancesco1952
PROTAGONISTA DONNA di Susanna Trentini, al tempo, studentessa universitaria, oggi docente, laureata con lode in Lettere e Filosofia
PREMESSA di Piero Pistoia (NDC)
Il coordinatore (pro bono) è felice di poter presentare sul blog alcuni scritti della dott.ssa prof.ssa Susanna Trentini, laureata con lode e, al tempo, studentessa universitaria; il successivo scritto, accessibile dal link riportato sotto, fu già pubblicato ne ‘Il Sillabario’ cartaceo (1-1996). Nonostante l’argomento sia ormai inflazionato da miriadi di interventi spesso banali e pretestuosi, il lettore certamente rimarrà colpito da una forma impeccabile, pregiata e ad alto livello e da un contenuto le cui argomentazioni sono condotte lungo percorsi inusitati e creativi. La circolazione di idee di questa levatura, in questo primo scorcio di inizio secolo, garantirà anche per il prossimo futuro che l’uomo, qualsiasi cosa accada alla società, non perda mai la sua libertà e la ragione non possa mai disconoscere le pulsioni profonde verso l’ Aperto impresse nell’animo umano dagli ambienti evolutivi. Nell’Universo in qualche piega dello spazio-tempo, Lilith nera continuerà a condurre ancora branchi di unicorni.
N.B. Qualora l’autrice non vorrà vedere, per qualsiasi ragione, ripubblicati questi suoi interessanti scritti su Internet, o magari volesse apportare qualsiasi tipo di modifica, ce lo comunichi alla mail ao123456789vz@libero.it (la o come o-rologio); noi, nel tempo più breve possibile, siamo in grado anche di sopprimerli. Altrimenti La ringraziamo per la disponibilità, augurandoLe la lunga carriera di successi nella vita che si merita.
Non è trascurabile che questi scritti, nominabili nel curriculum, siano valutabili dal Miur e quindi possano portare punteggio per la carriera!
Dott. Piero Pistoia
L’UOMO, LA BESTIA E L’ALBERO, Pensieri difformi; del dott. Piero Pistoia; intermezzo: due poesie di Lorella Nardi di riferimento
Art. trasferito dal sillabario cartaceo, 3 1996. inserto della Comunità di Pomarance. Il contenuto dei rimandi ad altri numeri del Sillabario, presenti in esso, può essere letto anche ‘cercando’ in questo blog.
Per leggere l’articolo in PDF, cliccare su:
Altrimenti continuare a leggere di seguito.
DA INTEGRARE E PRECISARE….
RAGIONE, SENSO DELL’ARTE E DEL SACRO, idee appena abbozzate; del dott. Piero Pistoia; intermezzo: poesia di P. Fidanzi
LA POESIA ARCANA DEL POETA VOLTERRANO MARCELLO VANZI con intermezzo; a cura di Piero Pistoia
INTERMEZZO: pittura di Gabriella Scarciglia
MEMORIA DI PAESE
Ho riudito l’uccello piumato dei monti
librarsi davanti alle cattedrali di castagni
in questo silenzio universale di ricordo –
passaggio di un tempo felice di equinozi
quando tu – mia cara – accompagnavi
la mia trepida attesa sulle sponde
di questo paese appenninico –
e le acque dei torrenti scendevano
caste da altitudini polverose
e non c’era pensiero di morte
nei nostri occhi innamorati.
Ho riudito il passo della volpe
avvicinarsi nel brivido degli abeti –
anche allora parlavamo del rifugio
nelle sere di montagna – quando
i greggi transitavano da nord
e baciava il cielo le case del paese
con quelle ombre lunghe dietro Villa Ada
e silente il pensiero cadeva in spazi d’erbe.
Ora si torna nel perimetro sentimentale
più curvi – senza il fascino più di quelle attese –
ora i boschi ed i monti hanno il colore
crudele ed esangue delle cose perdute –
ora il paese conduce le sue gemme in questa estate –
non più pastori a chiamare crepuscoli
non più le onde degli antichi abbracci –
andiamo cara – nel vortice esasperato
di giorni ed albe lunari – nostro dolce paese – addio
(Marcello Vanzi)
Per leggere le tre poesie precedenti, con possibilità di ingrandimento, cliccare su:
Per leggere la poesia di Vanzi dal titolo “Frammenti” in pdf, trasferita dalla “Spalletta” del 19-06-2018 (direttore PIETRO GASPARRI) cliccare su:
SPERIMENTAZIONE POETICA A CURA DI PAOLO FIDANZI
Per leggere in pdf il contributo di Piero Pistoia a questa sperimentazione, cliccare su:
MEMORIA_pistoia0001
ALTRIMENTI CONTINUARE A LEGGERE IN JPG
ALTRO TENTATIVO DI TRASFERIMENTO (2 pagine in JPG)
GIORGIO CAPRONI E L’AIKU NEL PROCESSO FORMATIVO DI UN NUOVO MOVIMENTO POETICO
(rivisitato dall’inserto Il Sillabario cartaceo, 4 1998)
UNO ZIBALDONE DI BREVI RIFLESSIONI (democrazia, addomesticamento, anything goes (Feyerabend), Eraclito, evoluzione, ed altro) SU CUI MEDITARE, a cura del dott. Piero Pistoia
ERRATA CORRIGE – Alcuni di questi frammenti sono stati trasferiti da alcuni numeri de ‘Il sillabario’ cartaceo di cui Piero Pistoia era direttore culturale; oggi esso è promotore del Sillabario2013 insieme ad altri e, di fatto solo per necessità (pro bono), esercita la funzione non ufficiale di coordinatore. Così la scrittura ‘Direttore culturale’ in questo post, va sostituita con ‘Coordinatore’ (NDC).
LINKS INTERNI ALLE ‘BREVI RIFLESSIONI’ VERSO IL FONDO del POST (le prime riflessioni delle dieci, sono accessibili scorrendo)
EPIGENESI(cenni)
M. Boockin: Felicità e Piacere
La danza di SHIVA di P. Pistoia
Costruzione della Conoscenza (flash) di P. Pistoia
Considerazioni sull’evoluzione (flash) di P. Pistoia
NB – Questi links ‘colpiscono’ qualche rigo sotto l’obiettivo!
ECCLESIASTE (9,11 – 12)
UNO ZIBALDONE DI RIFLESSIONI SU CUI MEDITARE
N.B. – La bibliografia a nome di Piero Pistoia può essere cercata su questo blog
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A cura del dott. Piero Pistoia
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Considerazioni sull’evoluzione (flash) di P. Pistoia
Cliccare sul seguente link:
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Costruzione della Conoscenza (flash) di P. Pistoia
>UN PENSIERO SULLA COSTRUZIONE DELLA CONOSCENZA (NDC)
La conoscenza non si costruisce per tentativi ed errori, ma per ‘tentativi creativi’ ed errori, che un einfunlung specifico attiva, trasformando un ambiente ‘caotico’ in uno ‘stocastico’ (da greco stocàzomai =tirare una freccia con l’arco su un bersaglio). Si tratta però di una “creatività” da “dentro” e non da “fuori”! Creatività che partecipa anche degli eventi della memoria biologica – astrologica (forse) (dalla pietra, alla pianticella spontanea all’albero della macchia, dall’acqua, all’aria, alla terra: eventi della vita che suggeriscono ipotesi per la vita), oltre alla memoria culturale in stadi successivi, che spiegano un fitting che migliora sempre più nel futuro, richiamato da un matching regolativo foggiato dal marasma evolutivo.
Piero Pistoia
La danza di SHIVA di P. Pistoia
LA DANZA DI SHIVA (NDC)
Dietro la danza di Shiva non c’è solo la fine, la morte termodinamica, ma anche l’inizio. La distruzione ha significato evolutivo, nel senso che alla fine di essa si aprono alla vita nuove possibilità; riecheggia anche qui il concetto di enantiodromia eraclitea (vedere il post su questo blog). Solo se tali possibilità saranno inibite da un intervento esterno (per es., da quello umano) si ha l’estinzione definitiva!
La danza cosmica di Shiva, la dea della distruzione/creazione dell’Olimpo che sopravvive, con la compagna binaria del sole, sembra perturbi, attraversando la nebulosa di Hoote, le traiettorie delle comete che ‘piovono intorno alla terra. Così sembra infatti che la compagna binaria del sole passi ogni 26-28 milioni di anni, nei dintorni della nebulosa origine delle comete, venendo a controllare la vita e la morte sul nostro pianeta. Per questo qualcuno chiamò appunto Shiva la ‘gemella del sole.
Piero Pistoia
UN PENSIERO AZZARDATO, UNA “CAZZATELLA” SUL NOUMENO
Certe proposizioni qualitative-descrittive pur sperimentali ‘lette’ dall’occhio umano, non si modificano aumentando la precisione dello strumento. Così sembra che le proposizioni che attengono ai cambiamenti in valore o intensità di molte grandezze, per es. l’altezza di oggetti, la loro posizione, la loro velocità…; le affermazioni del tipo “questi oggetti A e B hanno altezze diverse”, o “Questi oggetti A e B sono in posizioni diverse,; A e più vicino a me di B…”, o “A va più veloce di B”….Un essere capace di vedere il Noumeno non percepirebbe la stessa cosa? Allora, se fosse così, noi non dovremmo percepire qualcosa del Noumeno, cioè una parte di esso, indipendentemente dal significato intrinseco di A e B e dello spazio in cui sono situati?
Piero Pistoia
M. Boockin “Felicità e Piacere” di V. Pedrinazzi
M. BOOKCHIN: SULLA FELICITA’ ED IL PIACERE
EPIGENESI(cenni)
BREVE DEFINIZIONE PROVVISORIA E PROBLEMATICA DI “EPIGENESI”
L’Epigenesi è un processo secondo il quale, durante lo sviluppo ontogenetico degli individui, l’ambiente esterno riesce a incidere tracce sul DNA con possibilità di modificare il pool genetico (?) in maniera che la traccia incisa sia trasmessa alle successive generazioni (è un Aspetto Lamarchiano?). Cioè, le esperienze di vita possono modificare il DNA in maniera così consistente da trasmettere le modifiche alle generazioni future? Insomma le modifiche del mio sistema cerebrale dovute all’azione della cultura (se ci fossero state) saranno state trasmesse anche ai miei due nipoti? L’allungamento del collo delle giraffe nel corso della loro evoluzione dovuta allo sforzo continuo durante la vita per raggiungere le foglie divenute sempre più alte sugli alberi, anche questo può aver contribuito a produrre l’attuale collo lungo della giraffa?
Piero Pistoia
Per chi volesse rispondere agli interrogativi, ao123456789vz@libero.it.
ESPERIMENTO DI INTERPRETAZIONE: R. Jeffers “Un po’ troppo astratto”, commento alla poesia proposto dalla dott.ssa prof.ssa Susanna Trentini, al tempo studentessa; note del coordinatore (P. Pistoia)
PREMESSA DEL COORDINATORE
Oggi la dott.ssa Susanna Trentini – al tempo dello scritto, studentessa universitaria – è docente di Lettere, laureata con lode. La breve presentazione al post è di Piero Pistoia, al tempo, Direttore Culturale del Sillabario cartaceo, da cui l’art. è stato ripreso (Il Sillabario 4-1998), e attualmente esercita, di fatto e per necessità, la funzione di coordinatore non ufficiale di questo blog (pro bono). Al termine una ‘fresca’ poesiola di Umberto Ghilli, al tempo, di 7 anni, con la presentazione del suo babbo dottor Lorenzo, medico.
N.B. – Questo esperimento da condurre secondo i criteri illustrati nella premessa (cioè commento su una poesia senza conoscere niente sull’autore) fu affidato ad una studentessa universitaria geniale, attualmente laureata con lode e docente in Lettere, Susanna Trentini, che accettò l’incarico. Al lettore è lasciato il verdetto.
Un analogo esperimento continuerà con la stessa autrice su altre due poesie: Miloz ‘Elogio della ragione’ e Montale ‘Ho sceso, dandoti il braccio’..VEDREMO.
Un altro dei commenti che riflette le nostre aspettative e meglio risponde ai nostri criteri (da prendere come esempio lapalissiano di efficace presentazione di un’opera d’arte) è il sublime commento del poeta Veracini relativo alla poesia di W. Szymborska, ‘Un appunto’, in cui esplodono i punti emotivi nel raccontare un ‘appunto’ di vita. Lo stesso poeta-pittore Fidanzi commenta un’altra poesia di Wislawa con una sua poesia personale e ‘commenta’ Guernica di Picasso, cioè una pittura, con tre musiche in successione: sinfonia di Shostokovich, serenade di Shubert, fuga di Bach.
Qualsiasi manifestazione artistica può essere commentata efficacemente soltanto con un’analoga forma di arte o anche con altre tipologie artistiche? (per es., una pittura commentata con una poesia o con una musica o con svariate altre combinazioni). Controllare su questo blog.
Non è trascurabile che questi scritti di interesse didattico, nominati nel curriculum e valutati dal MIUR, portino spesso punteggio per la carriera!
Per leggere il commento e l’intermezzo cliccare su:
RADIAZIONE SOLARE: UNA LEZIONE INTRODUTTIVA SUL BILANCIO TERMICO NELLA ATMOSFERA del dott. Piero Pistoia
Per leggere in pdf una traccia del curriculum dell’autore cliccare su:
piero-pistoia-curriculumok-1-26Download
PREMESSA
In questa lezione propedeutica si forniscono le nozioni di base per affrontare lo studio del Bilancio Termico nell’atmosfera, in particolare nella troposfera; questa prima parte può essere considerata una premessa necessaria a qualsiasi “discorso” per continuare a razionalizzare questo argomento, sia, nel caso più auspicabile, di un aggiornamento personale successivo (autoaggiornamento), sia per comprendere ed assimilare, una eventuale seconda parte, se andrà in porto, ancora da scrivere, ma in progetto.
Per leggere l’articolo in PDF cliccare sul link che segue, altrimenti leggere in successione:
DA CONTROLLARE E CONTINUARE CON PRECISAZIONI ED INTERMEZZI…..
TEMI SCOLASTICI: ‘QUALE CULTURA’ e ‘VOCI DI POETI A CONFRONTO’; scritti dalla studentessa Silvia Pisaneschi
N.B. – I commenti, le note, le precisazioni e l’organizzazione dei testi o delle foto nei posts, come anche l’inserimento su internet dei lavori, nel bene e nel male, praticamente sono e sono sempre stati, in ogni occasione e ‘per ogni dove’, a cura di Piero Pistoia (lavoro siglato: NDC)! anche se non direttamente esplicitato (salvo rare eccezioni).
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I seguenti temi scolastici, assegnati dalla docente prof.ssa Nara Pistolesi, furono scritti da Silvia Pisaneschi, al tempo studentessa al triennio del Liceo Classico ‘Carducci’ di Volterra, oggi dott.ssa in medicina.
Vengono riproposti sul nostro blog non solo per la rilevanza dei loro contenuti, ma anche come esempio non trascurabile di possibile utilizzo di questo blog nei curricula scolastici e non solo.
Il primo, che riguarda il significato del concetto di Cultura (‘Quale Cultura’) che oggi, nel cuore di una ‘globalizzazione ragionieristica e spesso selvaggia’, sembra fortemente polisemico (tutto è cultura!) e irriguardoso del suo contenuto formativo ed educativo originale, può essere letto in pdf cliccando sul seguente link:
Il secondo, ‘Voci di poeti a confronto’, riguarda il commento comparato, stringente e qualificato, di una poesia di Giacomo Leopardi, ‘A se stesso’ con quella di Eugenio Montale, ‘Mia vita, a te non chiedo lineamenti’, ambedue riportate su questo blog e commentate a più voci, anche dalla stessa docente che le aveva proposte al confronto, in particolare quella di Leopardi; ma in ambedue vede nell’indifferenza il bene di vivere.
Per leggere questo secondo tema cliccare sul link successivo
poesie_confronto_pisaneschi30001
A SE STESSO
Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perì l’inganno estremo,
Ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,
Non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, nè di sospiri è degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo
T’acqueta omai. Dispera
L’ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donò che il morire. Omai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera
E l’infinita vanità del tutto
Giacomo Leopardi (dai ‘Canti’)
MIA VITA, A TE NON CHIEDO LINEAMENTI
Mia vita, a te non chiedo lineamenti
fissi, volti plausibili o possessi.
Nel tuo giro inquieto ormai lo stesso
sapore han miele e assenzio.
Il cuore che ogni moto tiene a vile
raro è squassato da trasalimenti.
Così suona talvolta nel silenzio
della campagna un colpo di fucile.
Eugenio Montale (da ‘Ossi di Seppia’)
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Da notare come intermezzo in quest’ultimo articolo appare un’opera dello scultore volterrano Mauro Stefanini; chi volesse leggere un commento sulla sua scultura, e vederne altre, cliccare da Google il suo nome.
I due articoli sono stati rivisitati da IlSillabario N.3-1997-1998
ANCORA DA COMPLETARE


























