Sono certo che i gatti si addormentano.
Spesso.
Non conosco i loro percorsi cerebrali
quando sognano il cielo
e la notte piena di stelle.
Sono certo che ROSINA mi vuol bene.
Perchè sono io che la cerco con lo sguardo
e il suo affetto mi è caro.
Centra le mie pupille
con le sue, gialle, e ascolta
il mio silenzio.
Sfumano così reciproche tristezze
in una mia carezza e un suo gorgoglio.
I suoi tre mici
Tina, Nina e d’Artagnan
sono dei parlatori.
Accennano discorsi ad ogni mia sollecita richiesta.
E’ un miagolio preciso
non come la mia voce ,
che tende sempre ad oscurare
quello che veramente sente.
La loro voce, invece,
come quella di ROSINA, la madre,
è pura e non mente a nessuno,
tantomeno a colui che la capisce.
Insegna a D’artagnan l’educazione
per la sua quasi certa, prossima, adozione.
Tina rimane e sarà lei a sopportare
il carico di una nuova procreazione,
lo sgravio di antiche sofferenze feline.
D’altronde, dopo circa tre mesi,
di nuovo gravida
-come natura vuole-
ROSINA abbandona ogni protesta
ed ogni protezione
verso i suoi piccolini che avranno,
-a ragione-
pretese alimentari
e forti richiami sociali.
PS.
Il gatto non è individualista.
Rifiuta di stare tra la folla
e vive un po’ appartato
solo per non essere pestato.
Paolo Fidanzi
settembre 2016
Volterra