DA AGGIORNARE….
LONTANI RICORDI di Monica Barachini e Piero Pistoia
a cura di Piero Pistoia
Proprio oggi ho ricevuto la mail di risposta, di amici lontani, che trascrivo di seguito e che mi ha fatto molto piacere, e mi ha accompagnato al lontano tempo passato.
Gentilissimo Piero,
è trascorso un po’ di tempo dal nostro ultimo contatto, spero che stia bene e che abbia trascorso un periodo sereno.
In questi mesi ho cercato tra le cose di mio padre e sono riuscita a trovare i disegni che Le invio.
Spero possano essere utili per il Vs. blog culturale, io e mia mamma ne saremmo molto contente.
Saluti.
Giuseppina e Monica Barachini
SCHIZZI A CHINA DI STEFANO BARACHINI, IN PARTICOLARE, DI COSTRUZIONI RELIGIOSE IN PISA
a cura di Piero Pistoia
PREMESSA
rivolta agli amici di quei tempi
Cari amici di tempi perduti, sono contento oggi, da vecchio di più di 85 anni, di poter rinnovare quel ricordo lontano e, nonostante tutto, sereno, del dopo guerra, e di quegli amici come Stefano, il fratello Giuseppe e il fratello maggiore Giorgio, interessato alla cultura (che iniziò poi, un percorso di fede che lo portò prima ad indossare il saio e poi la tonaca da sacerdote) che mi avviò alla lettura degli autori russi, in particolare, di Dostojesky o i primi libri del liberale Guareschi, che mitigavano l’allora scontro aspro fra DC e PCI; per non parlare di come stranamente su proposta di Stefano, iniziammo insieme col cugino Giovanni a voler scrivere un libro sulla falsa riga delle letture emotive e appassionate dei racconti di Jack London, con il suo Barren gelido, attraversato da cani da slitta, da cercatori d’oro, e da personaggi così umani che oggi non si incontrano più, e molto altro di quella vita che ruotava tutta intorno alla parrocchia di San Marco alle Cappelle, sotto la guida del nostro priore, personaggio per noi benevolo e degno di fiducia (insomma una brava persona), Don Renato Corsi, che ora non abita più in questo mondo. Questi schizzi religiosi di Stefano non banali, evanescenti come i ricordi ormai lontani, rarefatti dai venti del Tempo, da ricostruire nella memoria, richiamano bene quei giorni della nostra giovinezza da tempo perduta.
Così il ricordo di Stefano rimarrà impresso nell’etere di INTERNET, quindi nell’Universo Stellato, per sempre!
SCHIZZI
di Stefano Barachini
N.B.->Possiamo vedere i singoli disegni anche cliccando sopra al nome a sinistra di ogni Download
COMMENTO SU QUESTO POST, di Monica Barachini
Premessa di Piero Pistoia
Trascrivo qui sotto la lettera-commento su questo post molto gradita e interessante che è stata inviata dalla moglie Giuseppina e dalla figlia Monica dell’amico scomparso, perché in qualche modo ha riattivato legami e ricordi lontani, fatto di rilevante importanza in un mondo disumano di individui sempre più isolati dove i rapporti sociali di amicizia, di fratellanza, di contatto e di tutti gli altri valori umani specie-specifici sono ridotti, stranamente sempre più, dalle nuove tecnologie e da una vita sempre più frenetica e complicata, indebolendo in tal modo i valori importanti per la razza umana. Non possiamo certo affidarci alle svariate associazioni dei bonisti che, a mio avviso, forse con i loro catechismi razionali di recupero intervengono di fatto senza anima o sentimento (si fanno le buone azioni perché è la regola!)
Gentilissimo Piero,
È con molto piacere che Le scrivo, per ringraziarLa anche da parte di mia mamma Giuseppina, per il bel pensiero che ha avuto per noi.
Il pezzo da Lei scritto ” lontani ricordi” ha suscitato in noi una gioia immensa anche nel vedere postati i disegni di mio babbo Stefano, so, che ne sarà contento.
Per prima cosa vorrei complimentarmi con Lei, per l’idea del blog, ho dato un primo sguardo in generale ed ho trovato la cosa molto interessante, ed è anche con un po’ di tristezza che penso a quanto entusiasmo, mio babbo Stefano, avrebbe messo nel poterci collaborare, nel poterci postare alcuni degli articoli che anche lui scriveva, per il giornalino dell’ Unidea.
E soprattutto In questi tempi di pandemia, e non solo… “strani” …dove come dice Lei ci abbiamo capito poco…il dubbio amletico rimane, perché o capiamo poco o facciamo finta di non capire…e sinceramente propendo per la seconda ipotesi; è con altrettanto immenso piacere che sento parlare di ricordi, di amicizia e soprattutto di una vita sicuramente più lenta, più semplice…ma più vera.
Sono rimasta felicemente colpita quando ha parlato di libri perché ha citato Dostoevskij, il mio autore preferito, e mi ha fatto piacere condividere questa cosa con Lei, perché anche se è passato del tempo da quando veniva a Pisa, io di Lei mi ricordo, mi ricordo di quando si incontrava con mio padre…un ricordo sempre presente, anche se un po’ vago…ma io oggi vedo ancora il suo viso sorridente.
Per me e Giuseppina è stato un piacere incontrarLa di nuovo.
A risentirci presto e contraccambiamo l’ abbraccio simulato.
Giuseppina e Monica

In una foto lontana
Traccia curriculum di Piero Pistoia