Mi pare che il pittore, oggi, possa meglio svuotarsi di uno stato cosciente del pensiero, per esempio di una sua particolare necessità di esprimersi e di comunicare, attraverso l’accenno ad una realtà oggettiva disvelata da pochi precisi particolari non necessariamente importanti alla comprensione di qualcosa di definito e certo. In questo l’haiku nella sua immediatezza e provvisorietà, nel suo cercare” il millesimo” più che “l’unita” del reale, aiuta la libertà espressiva perchè non vuole la comprensione ma offre la possibilità si espandere la propria conoscenza, magari attraverso l’immaginazione o la fantasia.
Stessa cosa avviene in pittura attraverso la nuova metafisica delle mie “ombre bianche” delle quali mi servo come fossero haihu colorati, dove non è il colore dello sfondo quello che conta, non è che il significante poetico, cioè lo spazio vuoto tra parola e parola, tra verso e verso, il substrato sul quale l’haiku viene descritto .
Conta semmai la forma delle cose -oggetti e l’assenza della loro ombra “ombre bianche” che offrono agli osservatori possibili scenari di liberta’.
Seguono ora gli haiku:
1
CON ATTENZIONE
SI SCIOLGONO I NODI
DELLA PAZIENZA
2
IN UNA GOCCIA
ANCORA LA PROMESSA
DI UN MARE CALMO
3
SOPRA GLI ULIVI
NEL TEMPO DI LOCUSTE
ANCHE I GATTI
4
PERCHE’ RESTARE
IL VENTO MI SOSPINGE
COME UNA FOGLIA
5
RICORDI ANTICHI
SCONFINATE TRISTEZZE
PAROLE NUOVE
6
SONO ESPLOSI
I SUSINI QUEST’ANNO
FIORI SU FIORI
7
FALSE RAGIONI
PROFUSE CON L’INGANNO
EDUCAZIONE
8
E’ QUASI SERA
SETTE GATTI LOTTANO
PER UNA FOGLIA
9
FRA TANTE FOGLIE
SOLO UNA SI MUOVE
VENTO DISTRATTO
10
CIELO STELLATO
NUOVA METAFISICA
DELLA POESIA
11
ANCHE IL SUSINO
SELVATICO HA BACCHE
CHE RISPLENDONO
12
ALL’IMPROVVISO
OLTRE IL MURO DI LUCE
SPUNTANO I CACHI
Paolo Fidanzi







