PREMESSA
Nel lontano 1987 scrivevamo su questo problema, già ritenuto urgente, e dopo quasi trent’anni siamo punto e a capo! In questo lontano articolo si prospettano possibili larvate ipotesi di soluzione da mettere alla prova, naturalmente mai attivate, anche perché, nelle sedi opportune, non fu certamente letto e figuriamoci se verrà letto oggi. In queste sedi comunque. a nostro avviso, sembra scarseggiare l’intuito necessario 1) per prevedere nel futuro ( ma mancano anche i dati necessari su cui basarci!), e 2) per strutturare un conseguente progetto che sia efficace sui due versanti (scuola e lavoro), al fine di realizzare l’obbiettivo. Non si riesce ad imparare niente dalla storia, perché non siamo riusciti a ‘misurare’ (non abbiamo dati statistici rilevanti!) gli svariati interventi robinsoniani fatti nel passato, per poi aggiustare il tiro nell’andare. Sempre a nostro avviso, infatti, ci siamo preoccupati poco di raccogliere ed analizzare dati statistici sui numerosi progetti educativi tentative messi in atto nel corso degli anni, per poter usare i rilevanti nelle previsioni. Mi verrebbe da pensare che anche alla prossima riforma saremo punto e a capo, vista la tendenza, focalizzata dai quotidiani, verso il lavorare di più rispetto al lavorare meglio! Sulla base di queste considerazioni sono indotto a ritenere che l’articolo da me scritto nel lontano 1987, sia oggi più attuale di ieri, a riprova del fatto che in quasi trentanni si è mosso quasi niente!
La premessa è in corso di correzione e modifica.




