POESIE DI “COSE” DEL MITO di P. PISTOIA, G. CONTE, P. FIDANZI, F. GHERARDINI

Curriculum di piero pistoia :

piero-pistoia-curriculumok (#)

RONDINI ED UNICORNI

Oggi,
la solita rondine
 fa due volte il giro
del pilastro di casa.
Due volte.
Quella del quindicesimo nido
sotto la gronda.
Da est.
L’unica di centinaia
che sbrillano in aria
davanti alla porta.
Da primavera.

Per compiacermi?
Un messaggio?
Un presagio?
Un volo complice?
Mi piace pensarlo.
Dal mondo autistico degli umani.

Oggi
mi sento
di incontrare unicorni.
Nel grano assolato
della valle.
E Pan
che zufola eterno
Ninfe
in nubi di polline.
E Venere nel mirto stellato.
E….

Ma ecco…
ancora un messaggio!

Alzo stupito
due dita aperte:
Hasta la victoria”.
Siiiiieempre”
sibila lei (1) in volo.

Piero Pistoia

(1) La solita rondine!

Si può leggere anche <<Breve racconto su un evento di Natura>> di Piero pistoia

Foto del Mirto di Antonio Romano Liscia

mirto in fiore

…E Venere nel mirto stellato.

Piero Pistoia

SE RITORNANO GLI DEI…

“Chi non ha visto Poseidone, non conosce il mare. Chi non ha visto le Amadriadi, le Oreadi, le Naiadi almeno una volta non conosce gli alberi, nè i castagni dei boschi, né i tigli dei viali di città e non sa che cosa siano le montagne, quelle che precipitano rocciose fra i pini e quelle dei ghiacci perenni,nè i corsi d’acqua, il torrente tormentato dai rovi e dagli scogli e l’ampio fluire del fiume. Un segno mitico dà forma alla natura e crea il legame fra la sua essenza e la nostra: senza mito, essa diviene quell’informe scenario, quel gran magazzino da cui la nostra città si è approvvigionata senza amore e senza venerazione per secoli, lasciando soltanto la poesia a riparare e a dar rifugio agli dèi in esilio.

Con la morte di Pan, con la cacciata di Priapo dagli orti, delle Ninfe dalle foreste, di Artemide dalla luna e di Apollo dal sole, la Natura perde la sua forza vivente, fatta di luci, di profumi, di colori, di sapori, di panico, di esultanza, di bellezza. Gli alberi diventano soltanto alberi, le pietre soltanto pietre, le onde soltanto onde. Allora la natura non ci parla più, le energie viventi della terra, del mare, del cielo non hanno più forma né nome. Allora i cervi, i salmoni, le allodole sono davvero in pericolo.

Ma se ritorna il mito, ritornano l’anima e l’incanto; se ritorna Pan, porta con sé le altre divinità della Natura. Quando Pan è vivo, ci dice James Hillman, allora anche la Natura lo è. Così noi udiamo, la notte, sui rami di un pino, lo stridìo di una civetta e sappiamo che è Atena, vediamo il mattino sulla riva del mare un guscio di conchiglia e diciamo: è Afrodite”

 Da GIUSEPPE CONTE, “Il Passaggio di Ermes”,Ponte alle Grazie, 1999 pagg,62-63

TORNATO E’ IL TEMPO DEGLI DEI

Tornato è il tempo degli dèi.

Guarda!

Dove il leccio scuro
fa ombra greve su ruderi antichi
nasconde il muschio
la polvere del tempo.
Osserva!
Polvere fine, sconnessa.
Sono i ricordi.
Come rena macinati.
Gioie passioni dolori.
Cadaveri dello spirito.
Io’ disgregati.
Polvere fine scivola fra le dita.
Nella mente degli dèi.

E’ questo il posto!

Dove l’edera tenace
striscia geometrie impossibili
con lo stolone del pruno
nel verde tiepido
della nepitella odorosa,
florida come mai
e la vetriola diversa
fra sassi muschiosi
e la menta acuta
lancia fregi distorti
secondo cifre inesistenti
mentre a sprazzi
appare terra nuda acida nera,
zona d’ombra del reale –
lì abitano gli dèi!

Guarda!

Quel mucchio di pietre,
mai da umano sfiorate,
anima piccoli esseri:
ragni, lucertole, scarabei, formiche…    porcellio zigrinato2
e l’antico isopode,
il Porcèllio zigrinato …
il cerchio, la freccia e l’arco.    
                                                 porcellio zigrinato

Messaggeri
dello strano giardino dei sassi.
Messaggeri degli dèi!

E’ tempo!
Dai loculi delle città di cemento
in cerca di luoghi sacri.
Posto segreto dei bimbi.
Mappa della Terra del Sogno.             porcellio zigrinato1

Crostaceo: Armadillium vulgare

Foto da internet: Iblea s.r.l.

 Piero Pistoia

UN BREVE PENSIERO IN PARTICOLARE SULLA PRECEDENTE POESIA   dott. prof. Francesco Gherardini

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E_MAIL di PAOLO FIDANZI

Cari amici, leggo di nuovo il sillabario, mi piace la bella foto collinare, tutti vedono le nostre colline, ma solo qualcuno ha provato a dipingerle. Vi manderò alcune foto. Non trovo più la mail di Pierfrancesco, anzi prima che ci incontriamo anche con Roberto potrei riaverla?L’idea mi è sembrata buona e i contenuti suggestivi con forti richiami di scienza che in gran parte non capisco e penso di non essere neppure in grado di affrontare un approccio conoscitivo. Riferimenti al mito invece mi affascinano, non a caso conobbi G.Conte nel lontano 1979 e rimasi colpito dalla sua raccolta “l’ultimo aprile bianco”, la poesia “figlia del sole e di perseide”: il dio cigno il dio toro il cinghiale/che baciò Adone nel loteto e lo uccise, Parsifae/parlò e un gatto più che miagolare rise/scuotendo le rugiade che si chiamano occhi…. le grandi mareggiate sono lontane e sono il deserto..” e ancora: APRILE CHE RITORNA E CHE CONSUMA NEI/GIARDINI DI GINESTRE E ACANTI, NEI/ VOLI DI PASSERI INVISIBILI E NEI CALENDARI/ APRILE CHE SGRETOLA CHE VERSA DALLE TIEPIDE/FOCI LE NUOVE NUVOLE SULLE/ SUE CARTE ANTICHE RIDISEGNA/LE ROTTE PER LE MILLE CHIGLIE DORATE_CHE/SI POSA IN QUESTA PIEGA DELLA CARENTE /EUROPA SU SCALINATE BIANCHE PALMIZI E ACQUITRINI…….. ABBIAMO SCAVATO LE MONTAGNE, GETTATO PONTI, CHE/COSA SARA’ DOMANI DI NOI?/APRILE SA /RITORNARE, ORA CONSUMA, IMBEVE I GIORNI COME/L’ACQUA FA DELLA SABBIA MORTA SPINGE I/CESPUGLI DI MARGHERITE AD AFFIORARE A ALZARE/ FITTE INGIGANTITE CORONE….”E ANCORA:”IO MEDUSA, QUELLO/PRIMA CHE IL MATTINO FOSSE ACCESO ED ERA/SEMPRE IL MATTINO, IO MATTINO, PRIMA CHE/ AMARE FOSSE AMARE IN DUE, AMARE IL DIO, IO /DIO,FARE SECCARE GLI ALBERI, SPEGNERE I FISCHI/I FLAUTI CHE SI DOVEVANO SUONARE E/DISTRUGGERE… UN SOGNO FIORISCE ANCORA IN BASSO DOVE/NON SI POTEVA CREDERE AD ALTRE FIORITURE, UN/PINO MARITTIMO PIEGATO DA TEMPESTE / ARCAICHE GENERO’ ALBE….

E’ UNA POESIA SCRITTA A S. GIMIGNANO NEL 1977 SEMPRE DA CONTE CHE DICE: QUADRIGA CHE SALE DAL MARE, CAVALLI/DI MARE E ALABASTRO, DAL LUNGO/COLLO SQUAMOSO, DELFINI COMETE CHE VANNO/
SULL’ORLO DEL MARE./QUADRIGA IL CUI VIAGGIO E’ TORNARE./DAI POZZI SEPOLTI SALGONO MOSTRI, DEMONI ALATI,” E ANCORA.., ma oltre la poesia, da cui mi sono fatto prendere forse troppo a lungo in questa occasione, colgo il tempo di un nuovo modo di comunicare e la necessità di un’espressione autentica e libera da paletti editoriali. Ho da proporre alcuni miei haiku inseriti in un progetto di ricerca espressiva pittorica che tende verso una nuova metafisica.
Un saluto e a presto.
paolo fidanzi

Hello world!

PRECISAZIONI

Per il sillabario2013, WORDPRESS precisa che :<<Il materiale è stato raccolto come documentazione personale. Il testo non riveste quindi il carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo delle pubblicazioni ufficiali che prevalgono  in casi di discordanza:>>

Per il contenuto personale invece noi precisiamo anche che :<< Se in ambiti complessi, il “diverso” personale potrebbe, di fatto, attivare dibattiti costruttivi verso nuova cultura:>>

CRITERI SU CUI FONDARE GLI OBIETTIVI DI QUESTO BLOG

Abbiamo iniziato a costruire – e continuerà per lungo tempo – il nostro blog al fine di sviluppare un’interfaccia dinamica fra mondo scolastico e mondo extra scolastico s.l. e quindi, nelle intenzioni, porsi come ideale regolativo anche per i due tipi di cultura sociale oggi predominanti.

1) La vasta cultura unidirezionale, “arruffata” (mescolata col niente), tout- court, controllata dai mass media e 2) quella più indirizzata e sempre più diffusa  (forse a causa di una scuola sempre più assente) propria degli interventi culturali dei diversi organi sociali (che fanno capo a Regioni, Province, Comuni, Banche, Centri culturali …).

LA CULTURA DEI MASS MEDIA IN PARTICOLARE DELLA TELEVISIONE

Si tratta di una comunicazione culturale dove la rappresentazione delle idee si sostituisce alle idee stesse, dove si attiva il fenomeno dell’atonceness (immediatezza) e dell’identificazione medium-messaggio con indebolimento del messaggio. Ciò comporta una scarsa integrazione ed accomodamento fra le diverse parti che costituiscono il “mosaico” funzionale  del nostro cervello. Si vengono ad indebolire i processi di memorizzazione a lungo termine e ci si abitua a ritmi di informazione ripetitiva e superficiale, che inibiscono la crescita delle capacità di attenzione, di riflessione e di elaborazione della gente, rendendola insofferente e chiusa all’ascolto di problematiche di più alto spessore.

LA CULTURA OFFERTA DAL SOCIALE

Questo tipo di comunicazione è, a nostro avviso, talora settoriale, demagogica, colorata e spesso marginale, che si configura, nel migliore dei casi, più come strumento di socializzazione e di condivisione nel tentativo di evocare legami di popolo più che di gente. Parliamo della cultura del folclore e di quella volta alla valorizzazione del pensiero e delle opere dei nostri personaggi del passato. Certo non sarà marginale se, oltre a rafforzare legami di gruppo, opera in teatri simbolicamente qualificati e permette l’inserimento dei nostri “oggetti” culturali in circuiti di fruizione turistica.

L’ANELLO RETROATTIVO SCOLASTICO-EXTRASCOLASTICO

Per svolgere questa meta-funzione ilsillabario2013 occuperà una nicchia culturale propria, libera e diversa, agganciandosi alla Scuola (con coinvolgimento intensivo di docenti) per espandersi alla sua frontiera, aprire possibilità all’educazione permanente e ricorrente per ritornare sulla Scuola a ciclo ricorsivo (anello retroattivo positivo). Tale comunicazione, che si situa nell’area della complessità, può non solo rafforzare il background culturale di base (corrispondente alla comunicazione scolastica), cercando di ovviare ad un analfabetismo generalizzato di ritorno e di riappropriarsi della possibilità di autoaggiornamento da parte dei docenti, ma può modificare l’ambiente culturale scolastico che a sua volta inciderà nuovamente sulla frontiera e così via fino ad un punto di biforcazione di non ritorno, come si evince dalla teoria del caos, dal quale potrebbero emergere spontaneamente nuove forme di ordine, veri e propri salti qualitativi nella comunicazione culturale (nuovi modi di comunicare concetti, nuovi approcci al rapporto insegnamento/apprendimento…).

Per entrare nel merito del programma leggere: L’EDITORIALE ED ALTRO

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