La poesia “ELOGIO DELLA RAGIONE”, scritta dal premio Nobel Milosz, è proposta per commenti a più voci; a cura del dott. Piero Pistoia (NDC); commento di Susanna Trentini e Paul Feyerabend

PROPOSTE DI COMMENTI ALLA POESIA, a cura di Piero Pistoia:

ELOGIO DELLA RAGIONE  del premio Nobel  Czeslaw Milosz

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Questa poesia fu già commentata, insieme ad altre,  nel lontano 1999 dalla dott.ssa prof.ssa Susanna Trentini (al tempo ancora laureanda) ed il commento fu pubblicato in stampa, nel numero 1-1999 di “Il Sillabario”, inserto della rivista cartacea ‘La Comunità di Pomarance’, con lo scopo di rispondere ad un azzardato esperimento sulla poesia, dal quale pensavamo di avere risposte a domande del tipo “Per capire una poesia è davvero necessario calarla nella sua specifica storia?” ed altre di natura più logica. E forse necessario sezionarla, come fanno i retori, con  loro strumenti raffinati e taglienti, rendendo estrinseci il ritmo, il metro, le rispondenze e le rime, le metafore che abbracciano le cose metaforizzate, gli accordi di colore e di toni, le simmetrie, le armonie…? Tali aspetti consapevolizzati non acquistano forse significati accidentali e falsi, rompendo di fatti l’unità dell’intuizione poetica?E’ possibile capire e godere una poesia, senza conoscere niente del poeta, niente del background culturale in cui è sorta, niente degli strumenti e dei simboli linguistici usati? Gli artisti più grandi non “…trascendono forse il tempo, la società e se medesimi in quanti uomini pratici? (B. Croce Breviario di estetica, Laterza, 1954, pag. 136). Dare al contenuto sentimentale la forma artistica non “è dargli insieme  l’impronta della Totalità, l’afflato cosmico”? Forse alcune risposte si potranno trovare nei commenti personali alla poesia di R. Jeffers (cercare nel blog) e a quella precedente,  scritti da S. Trentini. Noi consigliamo comunque di cercare e andare a leggere su questo blog gli scritti di questa autrice che arricchiscono il pensiero e lo spirito.

Un altro  dei commenti che riflette le nostre aspettative e meglio risponde ai nostri criteri (da prendere come esempio lapalissiano di efficace presentazione di un’opera d’arte) è il sublime commento del poeta Veracini relativo alla poesia di W. Szymborska, ‘Un appunto’, in cui esplodono i punti emotivi nel raccontare un ‘appunto’ di vita. Lo stesso poeta-pittore Fidanzi commenta un’altra poesia di Wislawa con una sua poesia personale e ‘commenta’ Guernica di Picasso, cioè una pittura, con tre  musiche in successione: sinfonia di Shostokovich, serenade di Shubert, fuga di Bach. Qualsiasi manifestazione artistica può essere commentata efficacemente soltanto con  un’analoga forma di arte o anche con altre tipologie artistiche? (per es., una pittura commentata con una poesia o con una musica o con svariate altre combinazioni). Controllare su questo blog.

Sperando di fare cosa gradita ai lettori interessati riportiamo in pdf le accorate ed emotive pagine (circa 2) scritte da Feyerabend, riprese dal testo “Ambiguità e armonia”, Editori Laterza, sperando che Editori e autore si contentino della pubblicità che facciamo al loro denso libro (in caso contrario, se avvertiti (ao123456789vz@libero.it), elimineremo questo riferimento).

Per leggere il coinvolgente scritto di Feyerabend, sia che dica la Verità o meno (il mondo dei rapporti umani è molto complesso), si clicchi su:

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Mi auguro che qualche esperto di poesia e letteratura faccia il proprio commento dal suo punto di vista, consentendo  così di costruire il nostro oggetto-poetico a più dimensioni, una specie di invariante culturale!

Infine abbiamo deciso di ripubblicare anche sul blog,  in pdf,  lo scritto interessante della dott.ssa Susanna Trentini (cliccare sul link sotto riportato)

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dott. Piero Pistoia

ESEMPI DI ANALISI STATISTICA APPLICATA: LA ‘CERCA’ DI UNICORNI: date di nascita e di morte, correlate alle fasi lunari e ad altro; del dott. Piero Pistoia; intermezzi pitture di Gabriella Scarciglia

CURRICULUM DI PIERO PISTOIA

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   DATA DI NASCITA E FASI

LUNARI

INTERMEZZI: LE TRE “LUNE” DI GABRIELLA SCARCIGLIA

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PREMESSA GENERALE A QUESTO POST A TAGLIO STATISTICO

Fasi guidate e TROUBLE del ricercatore che ‘tenta di guardare’ all’interno di un oggetto complesso, per ‘sbrogliare’ la matassa di un migliaio di dati relativi alle date di nascita e di morte in Val di Cecina, da classificare secondo vari criteri, onde trovare correlazioni, per es., con le fasi lunari, i sette giorni della settimana, i dodici mesi dell’anno, maschi e femmine…., attraverso ipotesi di lavoro successive.

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Seguendo i percorsi tracciati nel link precedente, consideriamo, al termine del processo di ricerca, due soli gruppi di dati, il primo dei quali (CAMPIONE n.1) rappresenta le date di nascita  di persone decedute fra maggio 1976 e marzo 1992 (822 casi), considerando solo quelle comprese fra il 1880 ed il 1925 (risultate 741), venendo così a trascurare 81 casi. Questi dati sono stati ripresi dal prezioso Registro dei Defunti della Parrocchia di S. Giovanni Battista di Pomarance (Pi), messo a disposizione dell’autore dall’allora proposto Don Piero Burlacchini, che si ringrazia per la gentile preziosa collaborazione.

Il secondo Gruppo (CAMPIONE n. 2)  è costituito da 444 date di nascita (11980-1991) riprese dal Registro delle Vaccinazioni dell’USL della Val di Cecina. Un ringraziamento particolare va alla Signora Fulvia Gronchi Borghetti, ostetrica,  per avere ricopiato direttamente a mano dal detto Registro le date di nascita al tempo attuali (444 casi).

Ringraziamo altresì l’amico prof. Vasco Pineschi  per aver riportato in ‘bella copia’ i grafici del risultato.

I diversi gruppi di date scelti in successione per questa ricerca  vengono via via sottoposti a vari programmi di lettura e classificazione dati, in Qbasic (LUNFRE), scritti da Piero Pistoia, simili, per es., al contenuto del link  seguente:

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Vi facciamo vedere, per esempio, anche il risultato ottenuto da uno di questi programmi, da sottoporre ad una analisi statistica successiva in cerca di correlazioni.

 

BREVE COMMENTO AL PROGRAMMA DATI1.BAS

Di tratta di una routine in QB per immettere contemporaneamente in tre file i dati relativi a nascita, morte , sesso, età e per richiamarli.

Due di questi file sono di tipo random ed uno è sequenziale. I tre file vengono aperti all’inizio e chiusi alla fine della fase di immissione o della fase richiamo dati. Per i file random è necessario specificare anche il nome ed il tipo delle variabile immesse.

DT0.DT → file random che contiene il giorno-mese-anno di morte, l’età, il sesso, il giorno-mese-anno di nascita. E un file BINARIO

ET.DT → file random che contiene l’anno di morte e l’età. E’ un file BINARIO.

TE.DT → file sequenziale che contiene l’anno di morte e l’età. E’ un file ASCII.

In tal modo di due file ET.DT e TE.DT contengono gli stessi dati, solo che uno è scritto in BINARIO e l’altro in ASCII.

E possibile aggiungere a questi due file anche il SESSO per ogni età.

ALGORITMO PER IL CALCOLO DELLA ETA’

(Subroutine 100 del programma accessibile con il link al termine del commento)

L’età viene calcolata prendendo i GIORNI GIULIANI (Subroutine 1000, vedere programma nel linK sotto), relativi ad ogni data di nascita e di morte, sottraendoli per ottenere i GIORNI DI DURATA DELLA VITA.

Conoscendo l’anno di nascita ed i giorni di vita, l’algoritmo procede secondo le fasi seguenti:

1 – Aumento di 1 l’anno di nascita e controllo se è BISESTILE  (vedere NOTA) con una ulteriore subroutine.

2 – Sottraggo in successione dai giorni di vita, 365 (o 366 se l’anno in oggetto risulta bisestile) e per ogni sottrazione sommo 1 in un contatore.

3 – Ad ogni sottrazione controllo se il numero dei giorni di vita restanti è inferiore a 365 (o 366), giorni dell’anno su cui stiamo lavorando. Finché tale numero risulta maggiore, si torna al punto 1, continuando a sommare 1 all’anno di nascita, passando quindi al punto 2 e 3.

4 – Quando si esce (numero di giorni di vita restanti (< di 365 o 366), nel contatore c’è un numero senza decimali (intero) equivalente agli ANNI DI VITA o ETA’.

5 – I giorni di vita che restano rappresentano la frazione di anno, che posso calcolare dividendo questo numero di giorni di vita per 365 (o 3666, se l’ultimo anno del conto è bisestile).

6 – Sommo infine alla frazione di anno, il numero di anni di vita, ottenendo l’ETA’ cercata, in anni e frazioni di anno.

NOTA: anni bisestili

 Anno Tropico -> è l’intervallo di tempo che trascorre fra due successivi passaggi del sole, considerato che si muova a velocità angolare costante, all’equinozio di primavera. L’anno tropico, che è poi l’anno del senso comune, è più breve dell’anno siderale (perché l’equinozio (gamma) si muove incontro al sole ed è più breve del tempo che il sole impiega a percorrere un arco di 50”. 26
360° -> 1 296 000″
Anno Siderale -> è il periodo di rivoluzione della terra attorno al sole ed è pari a 365.256360 giorni solari medi.
L’Anno Tropico = Anno Siderale * (1 – 50”.27 / 1 296 000″) =365.24220 giorni solari medi
L’Anno Tropico presenta alcuni inconvenienti per le frazioni di giorno di cui bisogna tener conto.
Si è definito così l’anno civile che inizia sempre col principio esatto di un giorno medio ed è composto di un numero intero di giorni medi. Si può così ottenere una buona approssimazione, per l’anno civile all’anno tropico, considerando il civile pari a 365 e un 1/4 giorni solari medi.
Il problema del calendario si risolve facendo uguale a 365 giorni la durata dell’anno civile ed inserendo ogni 4 anni un anno bisestile di 366 giorno.
Ma rispetto all’anno tropico ogni 400 anni si ha:
365 1/4 * 400 -> 365*4000 + 100 giorni medi , anziché:
365.24222 * 400 -> 365 * 400 + 96.88 giorni medi.
Quindi ogni 400 anni si devono sopprimere 3 giorni, se non si vuole che la data del 21 Marzo anticipi.superi l’equinozio di primavera.
Così nel 1582 si dovettero sopprimere 10 giorni (il giorno dopo il 4 ottobre 1582 fu così il 15 invece del 5).
D’allora in poi gli anni indicati da un numero terminante con 2 zero (che prima erano tutti bisestili) fossero bisestili solo se tale numero fosse anche divisibile per 400, effettuando così la soppressione di 3 giorni ogni 400 anni.

Il precedente commento è relativo al programma in basic di Piero Pistoia, accessibile con il link:

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Da continuare…..

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PRIMA LUNA

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SECONDA LUNA

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TERZA LUNA
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NOTA PREMESSA

POESIE DI “COSE” DEL MITO di P. PISTOIA, G. CONTE, P. FIDANZI, F. GHERARDINI

Curriculum di piero pistoia :

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RONDINI ED UNICORNI

Oggi,
la solita rondine
 fa due volte il giro
del pilastro di casa.
Due volte.
Quella del quindicesimo nido
sotto la gronda.
Da est.
L’unica di centinaia
che sbrillano in aria
davanti alla porta.
Da primavera.

Per compiacermi?
Un messaggio?
Un presagio?
Un volo complice?
Mi piace pensarlo.
Dal mondo autistico degli umani.

Oggi
mi sento
di incontrare unicorni.
Nel grano assolato
della valle.
E Pan
che zufola eterno
Ninfe
in nubi di polline.
E Venere nel mirto stellato.
E….

Ma ecco…
ancora un messaggio!

Alzo stupito
due dita aperte:
Hasta la victoria”.
Siiiiieempre”
sibila lei (1) in volo.

Piero Pistoia

(1) La solita rondine!

Si può leggere anche <<Breve racconto su un evento di Natura>> di Piero pistoia

Foto del Mirto di Antonio Romano Liscia

mirto in fiore

…E Venere nel mirto stellato.

Piero Pistoia

SE RITORNANO GLI DEI…

“Chi non ha visto Poseidone, non conosce il mare. Chi non ha visto le Amadriadi, le Oreadi, le Naiadi almeno una volta non conosce gli alberi, nè i castagni dei boschi, né i tigli dei viali di città e non sa che cosa siano le montagne, quelle che precipitano rocciose fra i pini e quelle dei ghiacci perenni,nè i corsi d’acqua, il torrente tormentato dai rovi e dagli scogli e l’ampio fluire del fiume. Un segno mitico dà forma alla natura e crea il legame fra la sua essenza e la nostra: senza mito, essa diviene quell’informe scenario, quel gran magazzino da cui la nostra città si è approvvigionata senza amore e senza venerazione per secoli, lasciando soltanto la poesia a riparare e a dar rifugio agli dèi in esilio.

Con la morte di Pan, con la cacciata di Priapo dagli orti, delle Ninfe dalle foreste, di Artemide dalla luna e di Apollo dal sole, la Natura perde la sua forza vivente, fatta di luci, di profumi, di colori, di sapori, di panico, di esultanza, di bellezza. Gli alberi diventano soltanto alberi, le pietre soltanto pietre, le onde soltanto onde. Allora la natura non ci parla più, le energie viventi della terra, del mare, del cielo non hanno più forma né nome. Allora i cervi, i salmoni, le allodole sono davvero in pericolo.

Ma se ritorna il mito, ritornano l’anima e l’incanto; se ritorna Pan, porta con sé le altre divinità della Natura. Quando Pan è vivo, ci dice James Hillman, allora anche la Natura lo è. Così noi udiamo, la notte, sui rami di un pino, lo stridìo di una civetta e sappiamo che è Atena, vediamo il mattino sulla riva del mare un guscio di conchiglia e diciamo: è Afrodite”

 Da GIUSEPPE CONTE, “Il Passaggio di Ermes”,Ponte alle Grazie, 1999 pagg,62-63

TORNATO E’ IL TEMPO DEGLI DEI

Tornato è il tempo degli dèi.

Guarda!

Dove il leccio scuro
fa ombra greve su ruderi antichi
nasconde il muschio
la polvere del tempo.
Osserva!
Polvere fine, sconnessa.
Sono i ricordi.
Come rena macinati.
Gioie passioni dolori.
Cadaveri dello spirito.
Io’ disgregati.
Polvere fine scivola fra le dita.
Nella mente degli dèi.

E’ questo il posto!

Dove l’edera tenace
striscia geometrie impossibili
con lo stolone del pruno
nel verde tiepido
della nepitella odorosa,
florida come mai
e la vetriola diversa
fra sassi muschiosi
e la menta acuta
lancia fregi distorti
secondo cifre inesistenti
mentre a sprazzi
appare terra nuda acida nera,
zona d’ombra del reale –
lì abitano gli dèi!

Guarda!

Quel mucchio di pietre,
mai da umano sfiorate,
anima piccoli esseri:
ragni, lucertole, scarabei, formiche…    porcellio zigrinato2
e l’antico isopode,
il Porcèllio zigrinato …
il cerchio, la freccia e l’arco.    
                                                 porcellio zigrinato

Messaggeri
dello strano giardino dei sassi.
Messaggeri degli dèi!

E’ tempo!
Dai loculi delle città di cemento
in cerca di luoghi sacri.
Posto segreto dei bimbi.
Mappa della Terra del Sogno.             porcellio zigrinato1

Crostaceo: Armadillium vulgare

Foto da internet: Iblea s.r.l.

 Piero Pistoia

UN BREVE PENSIERO IN PARTICOLARE SULLA PRECEDENTE POESIA   dott. prof. Francesco Gherardini

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E_MAIL di PAOLO FIDANZI

Cari amici, leggo di nuovo il sillabario, mi piace la bella foto collinare, tutti vedono le nostre colline, ma solo qualcuno ha provato a dipingerle. Vi manderò alcune foto. Non trovo più la mail di Pierfrancesco, anzi prima che ci incontriamo anche con Roberto potrei riaverla?L’idea mi è sembrata buona e i contenuti suggestivi con forti richiami di scienza che in gran parte non capisco e penso di non essere neppure in grado di affrontare un approccio conoscitivo. Riferimenti al mito invece mi affascinano, non a caso conobbi G.Conte nel lontano 1979 e rimasi colpito dalla sua raccolta “l’ultimo aprile bianco”, la poesia “figlia del sole e di perseide”: il dio cigno il dio toro il cinghiale/che baciò Adone nel loteto e lo uccise, Parsifae/parlò e un gatto più che miagolare rise/scuotendo le rugiade che si chiamano occhi…. le grandi mareggiate sono lontane e sono il deserto..” e ancora: APRILE CHE RITORNA E CHE CONSUMA NEI/GIARDINI DI GINESTRE E ACANTI, NEI/ VOLI DI PASSERI INVISIBILI E NEI CALENDARI/ APRILE CHE SGRETOLA CHE VERSA DALLE TIEPIDE/FOCI LE NUOVE NUVOLE SULLE/ SUE CARTE ANTICHE RIDISEGNA/LE ROTTE PER LE MILLE CHIGLIE DORATE_CHE/SI POSA IN QUESTA PIEGA DELLA CARENTE /EUROPA SU SCALINATE BIANCHE PALMIZI E ACQUITRINI…….. ABBIAMO SCAVATO LE MONTAGNE, GETTATO PONTI, CHE/COSA SARA’ DOMANI DI NOI?/APRILE SA /RITORNARE, ORA CONSUMA, IMBEVE I GIORNI COME/L’ACQUA FA DELLA SABBIA MORTA SPINGE I/CESPUGLI DI MARGHERITE AD AFFIORARE A ALZARE/ FITTE INGIGANTITE CORONE….”E ANCORA:”IO MEDUSA, QUELLO/PRIMA CHE IL MATTINO FOSSE ACCESO ED ERA/SEMPRE IL MATTINO, IO MATTINO, PRIMA CHE/ AMARE FOSSE AMARE IN DUE, AMARE IL DIO, IO /DIO,FARE SECCARE GLI ALBERI, SPEGNERE I FISCHI/I FLAUTI CHE SI DOVEVANO SUONARE E/DISTRUGGERE… UN SOGNO FIORISCE ANCORA IN BASSO DOVE/NON SI POTEVA CREDERE AD ALTRE FIORITURE, UN/PINO MARITTIMO PIEGATO DA TEMPESTE / ARCAICHE GENERO’ ALBE….

E’ UNA POESIA SCRITTA A S. GIMIGNANO NEL 1977 SEMPRE DA CONTE CHE DICE: QUADRIGA CHE SALE DAL MARE, CAVALLI/DI MARE E ALABASTRO, DAL LUNGO/COLLO SQUAMOSO, DELFINI COMETE CHE VANNO/
SULL’ORLO DEL MARE./QUADRIGA IL CUI VIAGGIO E’ TORNARE./DAI POZZI SEPOLTI SALGONO MOSTRI, DEMONI ALATI,” E ANCORA.., ma oltre la poesia, da cui mi sono fatto prendere forse troppo a lungo in questa occasione, colgo il tempo di un nuovo modo di comunicare e la necessità di un’espressione autentica e libera da paletti editoriali. Ho da proporre alcuni miei haiku inseriti in un progetto di ricerca espressiva pittorica che tende verso una nuova metafisica.
Un saluto e a presto.
paolo fidanzi