POESIE SULL’INVECCHIARE; “QUANDO E’ L’ORA” di Silvano Guerrieri; “SOLO RASSEGNAZIONE” di Piero Pistoia; “LA VECCHIAIA” di Raimondo Pistoia

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QUANDO E’ L’ORA

Quando sulla bocca non vi è piu’ sorriso,

quando il cuore arido medita vendetta,

quando ti nutri di singhiozzanti ricordi,

quando l’aria che ti circonda è grigia,

allora vieni o Morte,

brandisci la tua falce e colpisci,

ma non ridere della tua vittoria,

Tu guernisci un corpo senza vita.

(Silvano Guerrieri)

SOLO RASSEGNAZIONE

Dove vai?
“In nessun dove”, rispondo.
Non c’è più via da calcare.
Nessun verso da esperire.
Solo un ritorno. Una mera riflessione.
Isotropo lo spazio ed omogeneo.
Euclideo…
Riduttivo lo spazio dell’anima.
Ogni passo uguale all’altro.
Strumenti a zero risoluzione.
Si spegne il lume del senso.
La fiamma del cuore.
Dove sei folle animale curioso…?!
“Serve la saggezza…!”, dicono.
La generazione rischia, nuova, sulla pelle.

Più di prima.
Buon apprendistato. A Storia senza regole.

Nel branco.

Non serve più!

Non porta il tempo la pace.
Solo rassegnazione.
Ma poi….
D’improvviso m’accorgo:
tutta la vita ho atteso con ansia
d’invecchiare!

(Piero Pistoia)

LA VECCHIAIA

Eccola silenziosa e sorniona. Ti guarda in faccia.
abbassi gli occhi per non vederla.
Ti viene incontro, ti scansi, fai finta di nulla.
Passi avanti e sorridi: anche questa volta è andata.
Non è così: ti segue da vicino.
Non si fa vedere: sa che la vedi. ma lei ha esperienza.
Ti raggiunge .

Ti guarda fissa negli occhi.
L’affronti, digrigni i denti.
la Sfidi.
Toh! s’è fermata, ha avuto paura!!!.
Eccomi caro : ci sono e ti aspetto.
Non pensare di farla franca.
Alzo gli occhi al cielo e chiedo al buon Dio:
Sto nelle tue mani, mio Signore e quando arriva la mia ora eccomi qua,
ci sono anch’ io.

Raimondo Pistoia

ASPETTI DI LINGUISTICA APPLICATA a cura del Dott. Renato Bacci, Giovanni Albertini, Raimondo Pistoia ed altri; post aperto

LE ORIGINI DEL VOLGARE NEL VOLTERRANO E LA GUAITA DI TRAVALE

Del Dott. Prof. Renato Bacci

  Per vedere l’articolo cliccare sotto:

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‘N SULLA NEVE NELL’ANNI 60. . . di Astianatte (alias Raimondo Pistoia)

In vernacolo pisano (Il Portone, Porta Fiorentina, La Cella)

per leggere il testo in PDF, cliccare su:

Raimondo astianatte

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PERDITA DI CULTURE SPECIFICHE E SCOMPARSA DI PAROLE 

di Giovanni Albertini

Si perdono certe tradizioni, usanze, modi di vivere legati al quotidiano, in definitiva si ‘spengono’ certe culture e con loro muoiono le parole e modi di dire ad esse collegati.

Progongo in tale ottica una raccolta di scritti ripresi dal libro, da me curato,“CIRINGAGLIA, parole , storie e aneddoti salinesi”; edito dalla PRO LOCO, Saline di Volterra e stampato nel luglio 2013 dalla Grafitalia, Peccioli (Pi).

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Per vedere il paragrafo: “MODI DI DIRE VECCHI COME IL CUCCO” clica qui:

MODI DI DIRE2.pdf

Per vedere il paragrafo: “LE PAROLE CONDANNATE A MORTE” clicca qui:

PAROLE MORTE4.pdf

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Art. in via di costruzione.

LA POESIA “MIA VITA” di Eugenio Montale commentata da tre docenti di ruolo ordinario nella scuola superiore (Brunella Michelotti, Francesco Gherardini, Alessandro Togoli); con INTERMEZZI (Scultore Mauro Stefanini, Raimondo Pistoia, Eralito); a cura di Piero Pistoia

                 Le immagini di questo post sono riprese da Il Sillabario N. 3 – 1998                              

UN PICCOLO ZIBALDONE                                           

 INTERMEZZI

  1) Alcune sculture di Mauro Stefanini.

 2) Commento alle sculture di Stefanini.

3) Una poesia di Raimondo Pistoia “I RAGAZZI ED IL LICEO”.

4) “Che cos’è la poesia”  dall’ Enciclopedia Multimediale di Scienze Filosofiche.

5) Un breve pensiero su Eraclito.

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