All’autore Piero Pistoia non importa che suoi scritti vengano ricopiati o trasferiti in qualche modo – la Cultura deve essere partecipata! – (naturalmente senza modificare nulla nel blog!) – ma a lui sembra morale e necessario che sia chiaramente riportato con gli scritti, esplicito, il nome e cognome di chi ha fatto tutto il lavoro creativo!
Per 1) descrizione di questa funzione e per 2) esempi di applicazione del periodogramma, gli interessati possono leggere in questo blog svariati listati in diversi post, relativi a questa funzione e alla analisi di dati sperimentali (punto 1 e punto 2), sempre a nome dello stesso autore Piero Pistoia, anche se in quel particolare listato, di questa funzione, il nome non vi appare!
Ringraziamo Autori e Redazioni se ci permetteranno di mantenere su questo blog, che è senza alcun fine di lucro e completamente auto-finanziato, il cui unico scopo è la comunicazione culturale, i successivi interventi. Questo blog, per sua scelta, non riceve alcun contributo sociale o di altra natura. Altrimenti, avvertiti alla mail dell’Editore del blog, ao123456789vz@libero.it, li sopprimeremo.
Per leggere il primo intervento sull^attuale dibattito energetico, una intervista all^accademico Marco Rosa-clot, promossa da <BYOBLU – la TV dei cittadini>, cliccare sul link successivo.
PREMESSA AL PRIMO INTERVENTO
L^accademico dott. prof. Marco Rosa-Clot della Scuola Normale di Pisa, già docente di fisica teorica e quantistica in varie università, progettatore di sistemi al top per utilizzare le comuni, inesauribili, energie del pianeta per gli umani rispettando in concreto la Terra, autore di apprezzati testi per Università europee ed accademie del mondo, e geniale tecnico progettatore, secondo noi e non solo (dare una occhiata, per curiosità, in questo post al suo spettacolare curriculum), forse alla ragioneria e alla politica, potrebbe dare una mano per superare il bla, bla universale dominante!
Per leggere il secondo intervento originale “Il cambiamento climatico: le cause, gli effetti, i rimedi”, autore ENEL GREEN POWER, si rimanda al link:
https//enelgreenpower.com/it/learning-hub/transizione-energetica/cambiamento-climatico-cause-conseguenze; che permetterebbe di leggere sull^energia anche molto altro….,
cioè cliccare questo link da GOOGLE e scegliere la proposizione di interesse.
Comunque, per leggere il nominato articolo, basterebbe, sempre da Google, battere il titolo di esso: “Il cambiamento climatico: le cause, gli effetti, i rimedi”
Si riporta una tabella complessa elaborata dall^alunno Andrea Garfagnini, oggi un ingegnere qualificato, al tempo studente del biennio superiore durante un esperimento in laboratorio sul moto uniformemente accelerato, per dare un^idea del metodo usato di cui si parla.
Per chi volesse, in questo blog, approfondire l^argomento precedente , leggere dello stesso autore Piero Pistoia, i post, utilizzando i Tag seguenti per richiamarli: 1-“Riflessione per una lezione sulla lettura degli strumenti” (approvato in accademia), 2-“Programmi in Basic per il calcolo degli errori di misura” ( art. già pubblicato da DIDATTICA DELLE SCIENZE e informatica nella scuola, n. 132 , pag. 32) e 3- “Un programma per calcolare gli errori su grandezze derivate” (art. già pubblicato da DIDATTICA DELLE SCIENZE e informatica nella scuola, n. 212, pag16)
SCHEDE PER CONTROLLARE L’ASSIMILAZIONE DEI CONCETTI RILEVANTI
Il nostro metodo <insegnativo> comprendeva, al tempo, anche la preparazione di questionari ciclostilati (almeno dieci ogni anno) da somministrare ai singoli alunni come lavoro personale da svolgere in classe per riuscire a misurare l’ assimilazione dei concetti spiegati nelle lezioni di fisica man mano che procedeva lo svolgimento del programma ministeriale. In questo post, che si prefigura come propedeutico alla studio degli errori sperimentali, proponiamo, come esempio di questo aspetto del progetto, le prime due schede per il primo anno di Fisica (teoria semplificata degli errori e primi concetti di cinematica), ma anche una per l’inizio del secondo anno (domande di riepilogo, elettrostatica, una rilevante palestra per i concetti elettrici).
Per ingrandire i questionari seguenti, cliccarci sopra appare un cerchietto, a sinistra della parola CONTENUTO…, con cui estendere o contrarre lo scritto.
QUESTIONARIO 2
Questionario 3 ( il terzo del secondo anno; 1 e 2 di riepilogo)
A Francesco Giovanni Bissoli è piaciuto il seguente articolo; si ringrazia.
PREMESSA
di Piero Pistoia
Cenno alla strana unità di concentrazione ppm priva di unità di misura (ppm=sigla per parte per milione)
Riuscire a intuire come sia possibile ridurre una misura di concentrazione standard ad una specie di concentrazione senza unità di misura, viene facilitato dall^uso del sistema metrico decimale: così se un milligrammo è un millesimo di grammo e grammo è a sua volta un millesimo di chilogrammo, ne consegue che un milligrammo è un milionesimo di chilogrammo (1000*1000 =un milione). In altri termini piu^ verbali, un milligrammo è una parte di un milione di parti tutte uguali costituenti un chilogrammo, cioè una misurazione può avere un valore espresso in una parte per (o su o di) milione di parti uguale a lei (come un milligrammo per ogni chilogrammo: 1ppm=1mg/Kg ovvero 1ppm=1mg/10^6mg). Come si vede mg si semplifica e ppm è privo di marca (grandezza adimensionata)
Questa sigla ppm si usa per misurare basse concentrazioni di un elemento chimico o di una sostanza presente in un^altra sostanza, sciolta o dispersa, che la contiene, e ci indica quanti milligrammi della sostanza contenuta sono presenti in ogni Kg o m^3 del contenitore (per es. acqua, aria, crosta terrestre, e altre sostanze che contengono la sostanza in studio).
Esempio
Ammettiamo si voglia ottenere in ppm la concentrazione di acido solfidrico in aria; si dovrà imparare come trasformare 1 m g/m3 = 1 10-6 g/m3, in ppm : a) Prima si deve trovare il numero di grammi-molecole contenute in 1 m g, dividendolo per il peso molecolare in g dell’H2 S [10-6g/ PM-H2S in g]; b) Si moltiplica questo numero di molecole per 22.41 litri (0° e 1 atm: condizioni standard) che è il volume di una grammi-molecola, ottenendo il volume di tutte queste moli espresso in litri [10-6 g/(34 g) *22.41 litri]; c) Questo risultato lo dividiamo per 1000 litri (che corrisponde ad un 1 m3). Con il passaggio c) il risultato voluto è che 1mgm3= 0.659 litri/(106*103 litri) = 0,659*(10-3) litri su 106 litri =0.659*10-3 ppm.
In questo periodo per molti aspetti particolare, ci siamo messi, scartabellando, a rileggere qua e là svariati fogli ciclostilati, ingialliti e ‘sbecchellati’ al bordo, scaturiti da una lontana associazione culturale a sfondo sociale -politico di tanto tempo fa, che si riproponeva però anche di collegare in modo stretto e significativo il mondo della cultura s.l. con quello scolastico. Abbiamo rivisitato i suddetti articoli con la convinzione iniziale che, dato il numero grande di anni trascorsi, avessero perso la loro validità. Rileggendo e confrontando ciò che scrivevamo allora con il mondo culturale e scolastico di oggi; ci siamo resi conto che gli scritti di allora hanno mantenuto, a nostro parere, non solo la loro importanza e validità, ma oggi più di allora, riteniamo occorrerebbero più associazioni sociali che di occupassero di più delle stesse tematiche che possano agire come legame e tramite con la scuola. Questa organizzazione culturale politico-sociale sorse allora nel nostro territorio per dar conto di quanto si elaborasse da varie parti ed in varie direzioni, appunto a livello culturale, per cui non si sarebbe potuto trascurare un aspetto tanto essenziale quanto la scuola, ai suoi differenti livelli e settori. Ciò condusse a produrre un foglio dove nelle “pagine libere” da altri interventi e contenuti sindacal-politici potessero essere accolti contributi a carattere pedagogico e comunque riferiti a tutto quello che nella scuola si sarebbe prodotto di valido da parte di docenti e alunni. Fu aperta così una rubrica dal titolo “Interventi-Scuola” che anche noi oggi riutilizzeremo per costruire il nostro post e per pubblicare intanto alcuni di questi scritti, alla meglio recuperati, fra cui un lavoro scientifico di ricerca scolastica di due giovani alunne, che riteniamo di segnalare, tenendo conto del livello scolastico, per la relativa rigorosità e completezza dei concetti, che, uniti al linguaggio piano, ne fanno un esempio di divulgazione, anche al di là della specifica occasione scolastica che lo ha originato.
Molti altri furono gli interventi pubblicati nelle “pagine libere”, per es., di botanica del territorio, di fisica terrestre, di poesia, di psicologia e pedagogia, anche temi svolti, uno interessante su Van Gogh… ed altro e molto è andato perduto, insieme ad una esperienza, forse da non dimenticare.
Questo scritto nasce da una serie di appunti di mio nipote, presi in diretta da alcune prime lezioni di Fisica all’Università.
Rovistando in una caterva di testi e quaderni di appunti scolastici conservati alla rinfusa nel ripostiglio per attrezzi e mobili dismessi ho notato un quaderno con la scritta a mano, Fisica 1.
Mi sono messo a sfogliarlo e a leggerlo dove riuscivo qua e là. Gli appunti scolastici sono leggibili, forse, solamente da quelli che con difficoltà li scrivono, se riescono contemporaneamente a tracciarli mentre capiscono per ricordare! cioè ad appuntare velocemente qualcosa di rilevante, legato da un filo logico in successione. Ad occhio mi è sembrato che quelle lezioni fossero state capite per la maggior parte da mio nipote e riportassero concetti rilevanti propedeutici ad una successiva comprensione di un corso di fisica superiore. Così ho pensato di affrontare la “messa in bella”, come allora si diceva, di queste prime lezioni introduttive alla Meccanica Classica con qualche integrazione, pensando che potessero servire anche per altri. Data la difficoltà di questo lavoro la forma viene qua e là trascurata.
Siamo quasi alla fine del lavoro, poi lo trasferiremo in pdf!
ANCORA SULL’AUTO-AGGIORNAMENTO
UNA FACILITY DI NOZIONI, APPUNTI E DISQUISIZIONI PER ‘COSTRUIRE’ ALCUNE LEZIONI DI BASE IN FISICA
IN PARTICOLARE SUI CONCETTI DI FORZA CENTRIPETA E CENTRIFUGA
a cura del Dott. Piero Pistoia
Questo scritto, come tutti quelli che nascono da un auto-aggiornamento, non ha avuto la limatura ottimale di un vero articolo, essendo compilato in tempi diversi, da letture diverse sugli stessi argomenti, e con una certa immediatezza, per cui il linguaggio non è cosi scorrevole, organizzato e ripulito, ed il contenuto spesso ripetitivo e frammentato, risentendo anche della finalità di una tale ricerca che è quella di precisare il contenuto piuttosto che la forma, da rielaborare in una lezione scolastica.