UNA LEZIONE COMMENTATA DI ELETTRODINAMICA a cura del dott. Piero Pistoia post aperto

CURRICULUM DI PIERO PISTOIA :

Il modo più agile di leggere l’articolo è in PDF, cliccando sopra il seguente LINK:

ELETTRODINAMICA0001

Altrimenti continuare a scorrere il post.

Attenzione talora è necessario ingrandire le pagine, cliccandoci sopra l’icona “+” quando appare in basso a destra..

 Questo articolo, pubblicato tempo fa sulla rivista “La Ricerca” dell’ Editore Loescher, è anche leggibile una pagina alla volta, cliccando in successione sulle proposizioni qui sotto:

LEZIONE SULLA CAPACITA’ ELETTRICA  pag. 1

LEZIONE SULLA CAPACITA’ ELETTRICA pag. 2

LEZIONE SULLA CAPACITA’ ELETTRICA pag. 3

LEZIONE SULLA CAPACITA’ ELETTRICA pag. 4

LEZIONE SULLA CAPACITA’ ELETTRICA pag. 5

LEZIONE SULLA CAPACITA’ ELETTRICA pag. 6

LEZIONE SULLA CAPACITA’ ELETTRICA pag. 7

LEZIONE SULLA CAPACITA’ ELETTRICA pag. 8

Ovvero, di seguito appare l’articolo intero, come successione di foto JPG.

LEZIONE SU CONCETTI DI ELETTRODINAMICA1
LEZIONE SU CONCETTI DI ELETTRODINAMICA2
LEZIONE SU CONCETTI DI ELETTRODINAMICA3
LEZIONE SU CONCETTI DI ELETTRODINAMICA4
LEZIONE SU CONCETTI DI ELETTRODINAMICA5
LEZIONE SU CONCETTI DI ELETTRODINAMICA6
LEZIONE SU CONCETTI DI ELETTRODINAMICA7
LEZIONE SU CONCETTI DI ELETTRODINAMICA8

PROVE DI SCRITTURA, post aperto

Le poesie (p) ed i racconti (r) qui raccolti sono scritti, nell’ordine, dal Docente Universitario dott. prof. Cristiano Chesi,  specializzato in Linguistica, dalla scrittrice Doriana Mugnaini e da altri (il post è aperto). 

Il prof. Chesi è attualmente impegnato in varie attività culturali universitarie, tenendo lezioni in molti atenei europei ed oltre.  Noi abbiamo tenuto aperto nel blog un post indirizzato alla Linguistica Applicata in attesa di interventi di questi professionisti.

1-Follia (p), C. Chesi
2-Vitri modo fragilis (p), C. Chesi
3-Sogno di una notte di mezza estate (p), C. Chesi
4-Il giardino reciso (r), C. Chesi
5-Labyrinthus (p), C. Chesi con intermezzo “Paesaggio” (p), Paolo Fidanzi
6-Corsa notturna (p) e In viaggio, C. Chesi
7-Imperfezioni (p), C. Chesi
8-I colori del bosco (r), C. Mugnaini
9-Per ogni mistero (r), C. Mugnaini
10-C’era una volta un uomo scontento (pr), D. Mugnaini
11-Desparacido (r), C. Mugnaini con intermezzo pittura di L. Borghetti
12-Un raccontino (r), G. Fillini

1-FOLLIA
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2-Vitri modo fragilis

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3-Sogno di una notte di fine estate

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4-Il giardino reciso

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5-Labyrinthus

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CRISTIANO70002

6-Corsa notturna

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7-Imperfezione
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8-I colori del bosco

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9-Per ogni mistero

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10-C’era una volta un uomo scontento

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11-Desaparecido

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12-Un raccontino

UN RACCONTINO DI GIORGIO FILLINI

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href=”https://ilsillabario2013.blog/wp-content/uploads/2013/10/2vacanze-_1_.pdf”>

LA POESIA di Guido Gozzano ed altro, Commenti dei docenti di Lisa Fedeli, Nara Pistolesi, Piero Pistoia, Gabriella Scarciglia, Francesco Gheradini; post aperto a più voci; da commentare la poesia aggiunta”Cocotte”

Testi rivisitati da ‘Il Sillabario’, n. 2  1999

Da commentare la poesia “Cocotte” riportata nel link seguente:

COCOTTE – E’ DA QUESTA POESIA DI G. GOZZANO CHE NASCE LA MITICA FRASE “NON AMO CHE LE ROSE CHE NON COLSI” _ IL MONDO DI ORSOSOGNANTE

Sono inseriti due intermezzi: “L’assenza di fondamenti”  di Varela e l'<<anyThing goes>> di Feyerabend.

Segue una pittura di Gabriella Scarciglia:

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SE VUOI LEGGERE PIU’ CHIARAMENTE IL TESTO DELLA POESIA E IL BREVE PENSIERO DI VARELA (‘Assenza di fondamenti’) IN PDF, CLICCA SU:

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COMMENTO DI LISA FEDELI

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COMMENTO  DI PIERO PISTOIA – SCARCIGLIA

Curriculum di piero pistoia:

PIERO PISTOIA CURRICULUMOK

ESPERIMENTO DI INTERPRETAZIONE DI UNA POESIA

PER VEDERE IL COMMENTO IN PDF DI PISTOIA-SCARCIGLIA IN MODO PIU’ CHIARO, CLICCARE SU:

gozzano_pistoia

altrimenti:

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N.B. – I tre riferimenti nel precedente commento rimandano al Sillabario cartaceo da cui sono stati enucleati, rivisitati e trasferiti in questo blog, cercando, per es.,  con la le parole “Enantiodromia” e “Fabbri”.

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COMMENTO GHERARDINI

PER VEDERE IL COMMENTO DI GHERARDINI e  il breve ‘anything goes’ di Feyerabend in pdf, in modo più chiaro, CLICCARE SU:

gozzano_gherardini

 

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Se vuoi leggere il commento della prof.ssa Nara Pistolesi clicca qui sotto:

 GUIDO_GOZZANO_COMMENTO_NARA_PISTOLESI_prima_versione_in_pdf

GOZZANO_La_via_del rifugio_N_PISTOLESI_seconda_versione_in_doc

GOZZANO_La_via_del rifugio_N_PISTOLESI_seconda_versione_in_pdf

ESISTE UN METODO DI INVESTIGAZIONE ALTERNATIVO ALLA SCIENZA? es. il sacro, il magico, l’arte, medicina alternativa…, a cura del dott. P. Pistoia; post aperto ad altri svariati interventi

Curriculum di piero pistoia :

piero-pistoia-curriculumok (#)

NOTA BENE

Per comprendere un “oggetto” complesso multidimensionale è necessario “osservarlo” da diversi punti di vista indipendenti (uno dei criteri di questo blog). Così l’oggetto culturale “Religione“,  a più dimensioni, verrà ‘letto’ in questo blog, da scritti più o meno ortodossi e difformi. Per trovare questi scritti, cercare con il tag, per es., “Religione”.

MOLTI DEGLI SCRITTI E LE FOTO DI QUESTO POST SONO STATI TRASFERITI DALL’EX-INSERTO CARTACEO, IL SILLABARIO,  DELLA COMUNITA’ DI POMARANCE.

Ragione, senso dell’arte e del sacro, di Piero Pistoia. Intermezzo: poesia “La conchiglia” di Fidanzi e pittura di Cangio “Galli”
Ricerca di un metodo di conoscenza alternativo di Piero Pistoia
Valore cognitivo del pensiero magico di Cristina Ghilli
Aspetti antropologici del pensiero magico di Cristina Ghilli
I riflessi della cultura magica nel mondo occidentale moderno di Cristina Ghilli. Intermezzo: il miracolo di don Serafino Falvo, il carismatico,
Il miracolo di don Marco Fabbri, il teologo.
Il miracolo di Antonio Zani
Cose dell’Universo, dott. Piero Pistoia

Come ultimo intervento presentiamo anche il pensiero dei ‘Testimoni di Geova’ riportato sulla Torre di Guardia’, 1° Ottobre 2010, dove si argomenta con precisi riferimenti ad un Testo Sacro, la Bibbia (il link è ancora da attivare)

Poesia e scienza
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Ragione, senso dell’arte e del sacro

Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n. 3 1996
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Ricerca di un metodo di conoscenza alternativo

Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n. 2 1997

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Valore cognitivo del pensiero magico

Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n. 1 1995

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Aspetti antropologici del pensiero magico

Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n. 4 1996;  1-2 1997

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PARTE SECONDA

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PARTE TERZA

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I riflessi della cultura magica

Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n. 1 1996
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PARTE SECONDA

Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n. 2 1996

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Il miracolo di M- Fabbri

Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n. 1-2 1996
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Il miracolo di A. Zani

Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n. 2-3 1999

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Cose dell’universo

Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n. 2 1999

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Direttore culturale del vecchio SILLABARIO

RIPORTIAMO, INFINE, COME UNA DELLE ‘DIMENSIONI’ CULTURALI DEL NOSTRO POST ANCHE IL PENSIERO DEI ‘TESTIMONI DI GEOVA’

Cliccare su

PREGHIERA E MIRACOLO

SULL’ANALISI DELLA POESIA, post aperto a vari interventi (P. Pistoia, R. Veracini, G. Scarciglia, M. Maggi, G. Conte, ed altri); a cura di Piero Pistoia

da continuare…

RIFLESSIONI SULL’ANALISI DELLA POESIA

di Piero Pistoia

Per cogliere l’essenza di una poesia (o di un’opera d’arte in generale) è forse indispensabile calarla nella sua storia? E’ forse necessario sezionarla come fanno i retori, con i loro strumenti sofisticati e taglienti, rendendo estrinseci il ritmo, il metro, le rispondenze e le rime, le metafore che abbracciano, gli accordi di colori e di toni, le simmetrie, le armonie,…Tali aspetti consapevolizzati non acquistano forse significati accidentali e falsi, rompendo di fatto l’unità dell’intuizione poetica? E’ possibile capire una poesia senza conoscere niente del poeta, niente del background culturale in cui è sorta, niente degli strumenti e dei simboli linguistici usati? I grandi artisti non “…trascendono forse il tempo, le società e se medesimi in quanto uomini pratici (R Croce, Breviario di estetica, Laterza,1954, pag 136”? “Dare al contenuto sentimentale la forma artistica”, non “è dargli insieme l’impronta della Totalità, l’afflato cosmico”?

Forse alcune risposte si potranno trovare nei commenti sperimentali personali alla poesia di R. Jeffers, e alla poesia di Milosz scritti da Susanna Trentini, riportati su questo blog.

Un analogo esperimento continuerà con la stessa autrice su Montale ‘Ho sceso, dandoti il braccio’

Un altro  dei commenti che riflette le nostre aspettative e meglio risponde ai nostri criteri (da prendere come esempio lapalissiano di efficace presentazione di un’opera d’arte) è il sublime commento del poeta Veracini relativo alla poesia di W. Szymborska, ‘Un appunto’, in cui esplodono i punti emotivi nel raccontare un ‘appunto’ di vita. Lo stesso poeta-pittore Fidanzi commenta un’altra poesia di Wislawa con una sua poesia personale e ‘commenta’ Guernica di Picasso, cioè una pittura, con tre  musiche in successione: sinfonia di Shostokovich, serenade di Shubert, fuga di Bach.

Qualsiasi manifestazione artistica può essere commentata efficacemente soltanto con  un’analoga forma di arte o anche con altre tipologie artistiche? (per es., una pittura commentata con una poesia o con una musica o con svariate altre combinazioni). Controllare su questo blog.  Ciò che è altro da una amplificazione del sentimento e dell’emozione,  anche se fondato sulla storia e sul simbolo e per molti forse anche necessario, ma certamente non sufficiente, si potrà situare alla ‘cornice’ della zona ‘calda’ del commento, la sola agganciata al futuro lontano.

 

 

UN BREVE SENTIRE
del Dott. prof. Roberto Veracini

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I Testi seguenti sono rivisitati da ‘Il Sillabario’

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circa analisi poesie0002

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FIGURE RETORICHE del dott. prof. Maurizio Maggi

Leggere l’art. cliccando su:

ANALISI_POESIE in pdf

Altrimenti continuare…

circa analisi poesie0003

Dott. Prof. Maurizio Maggi

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ETRUSCHI (RASENNA) FRA STORIA E MITO: scritti di Cateni, Ferrini, Gatto; post aperto

1-RASENNA, dott. Gabriele Cateni
2-Origine degli Etruschi, dott. prof. Paolo Ferrini
3-L’Ombra della sera, dott. prof. Paolo Ferrini
4-La Religione degli Etruschi, dott. prof. Paolo Ferrini
5-Vita quotidiana degli Etruschi, dott. prof. Paolo Ferrini
6-Le prime case degli Etruschi, dott. Gabriele Cateni
7-Etruria madre di tutte le superstizioni, dott. Gabriele Cateni
8-L’ombra dell’Ombra della sera, dott. Franco Gatto
9-Commento veloce all’articolo L’ombra dell’ombra della sera
10-GLI ETRUSCHI: UN PERCORSO DIDATTICO

1-RASENNA

Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n. 1 1998

RASENNA

Dott. Gabriele Cateni, già direttore del Museo Guarnacci, Volterra

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2-Origine degli etruschi, dott. Paolo Ferrini

Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n. 1 1998

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3-L’Ombra della sera

Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n. 3 1997
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4-La religione degli Etruschi, dott. Paolo Ferrini

Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n. 2 1997
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5-Vita quotidiana degli Etruschi

Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n. 3 1998
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-Le prime case degli Etruschi

Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n.  3 1998

LE PRIME CASE DEGLI ETRUSCHI

Dott. Gabriele Cateni, già direttore Museo Etrusco, Volterra

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7-Etruria madre di tutte le superstizioni

Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n. 2 1997
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8-L’ombra dell’Ombra della sera
SEGUE ARTICOLO RIVISITATO DA VOLTERRA 7 (da sottoporre a controllo!)

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sia derivato dalla diretta modellazione di un cero o dalla ovvia semplificazione della colata, certamente meno impegnativa per un oggetto a ridotte dimensioni trasversali.

L’elevata qualità dell’opera, la rifinitura a bulino di alcuni particolari dimostrano, però, la buona capacità dell’artista, per cui preferiamo continuare a pensare alla suggestiva idea della ricerca di un particolare effetto mistico ed al collegamento con l’effetto ombra (mattutina o serotina).

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FRANCO GATTO E’ LIBERO DOCENTE PRESSO L’UNIVERSITA’ DI MILANO:  già direttore dell’Istituto Sperimentale dei metalli leggeri di Novara.

9-Commento veloce all’articolo ‘L’ombra dell’Ombra della sera’

COMMENTO ALL’ARTICOLO “OMBRA DELL’OMBRA DELLA SERA”

Io, Semplicio, in una lunga discussione argomentativa con l’ing Sagredo, a proposito dell’ombra della sera, siamo arrivati alla conclusione che nessun sistema ottico-sorgente-luce potrebbe trasferire una figura di un un giovinetto nell’ombra della sera, se non in ambito complesso. In ambito complesso potrebbe accadere di tutto, anche un trasferimento di un dio minore zoomorfico alla fiamma del focolare nella stessa Ombra della sera! Perchè plausibilmente l’ombra della sera mantiene invariate le dimensione del capo, del volto e delle mani, e forse del sesso e dei piedi, cioè delle parti che più individuano e caratterizzano l’oggetto iniziale e quindi il suo ricordo (un giovinetto), e deformano invece le altre parti meno rilevanti per la memoria, non necessariamente, neppure esse, in maniera lineare e quindi non è riducibile il processo ad un esperimento fisico né con lenti cilindriche né con altre simulazioni di ottica geometrica proiettiva. Il modo infine come vengono deformate quest’ultime, risente certamente poi, del desiderio dell’artista di infondere spiritualità all’opera, per es., in un allungarsi sofferto verso il cielo di queste membra modificate, come le fiamme del focolare. Ma la cosa più misteriosa ed inaspettata, secondo noi, è l’osservare la restituzione ottica dell’efebo etrusco, che si concretizza, almeno dalle foto presentate, stranamente, in una forma assai vicina ad un dio etrusco minore, per es. del focolare, zoomorfo, caricando ancor di più di spirito ed anima la statuetta.

Sagredo e Semplicio

10-‘GLI ETRUSCHI: UN PERCORSO DIDATTICO’

GLI ETRUSCHI: UN PERCORSO DIDATTICO

Dott. prof. Paolo Ferrini, preside

L’APPENNINO SETTENTRIONALE: processi e tempi di formazione di una catena montuosa, del dott. Prof. Graziano Plesi

NOTE DEL COORDINATORE (ndc) PIERO PISTOIA
Testo rivisitato da il ‘Sillabario’ n. 1 1998, inserto de ‘La Comunità di Pomarance’

L’articolo di Plesi è rilevante e definitivo; per ovviare a modifiche lo inseriamo in pdf con il link:

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Leggere, se interessati, anche il post sull’Appennino a cura del Dott. Piero Pistoia.